La storia e i personaggi

I documenti d’archivio del 1768 ci riferiscono di un convento abitato da 6 frati: Gaetano Diana, vicario e governatore del convento, Giandomenico Brescia, Michelangelo La Franca, Antonino Coppola, Bonaventura Purcazio e, infine, Andrea Fici. I loro nomi sono stati scelti per dare vita ai personaggi che, tra realtà e immaginazione, animano la nostra narrazione. Ad accompagnare i visitatori durante il percorso è frate Andrea che svolse, tra il 1767 e il 1776, il compito di quinterniero, cioè di addetto alla compilazione del registro di contabilità. Nelle storie, il narratore assume spesso la prospettiva di fra’ Andrea che, attraverso i suoi ricordi e il racconto di aneddoti ed episodi al quale si immagina abbia assistito, ci presenta, uno dopo l’altro, un ampio e variegato insieme di personaggi e situazioni, ognuno dei quali ha un suo ruolo nella composizione, contribuendo a conferirle un aspetto corale. Altre figure fanno la loro comparsa fugace nella narrazione, che si svolge in un tempo non definito, ma che riflette, quanto più possibile, una rappresentazione del contesto sociale compreso tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento.
Nell’immagine si leggono le firme dei frati del convento apposte in calce al resoconto finale del trimestre di spesa dei mesi da ottobre a dicembre del 1768.

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    • utensili

    • pietanze

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