Titolo immagine
Spese per la festa del Santo Padre del 4 aprile 1769
Descrizione
Alla morte di San Francesco di Paola, avvenuta nel 1507, il suo esempio di umiltà e la sua regola fondata sul principio della rinuncia quaresimale, continuarono ad essere perpetuati dai suoi seguaci con l’istituzione di numerosi nuovi conventi, molti dei quali in Sicilia.
A Salemi, la nascita dell’ordine dei Minimi si fa risalire al 1523, grazie alla generosità del benefattore Don Francesco Bruno che avrebbe lasciato in eredità i propri beni “ai figli del Patriarca” per l’edificazione di un nuovo convento (Baviera 1978, p. 246). Oltre alle fonti storiche locali, altre fonti documentarie dell’Archivio di Stato di Trapani, ci informano che nel 1523 la Confraternita di Santa Lucia aveva accordato ai frati di San Francesco di Paola l’uso della propria chiesa, adiacente al nascente convento (ASTp notaio Giovanni Pietro lo Presti, 1523, settembre 17). Inoltre, come si apprende dal “Libro Rosso” di Salemi, nel 1529 i veterani della Città avevano concesso per quattro anni le vicine “terre del Serrone” dalla cui semina ricavare i proventi per l’edificazione del convento.
L'attività dei Minimi a Salemi si protrasse fino al 1866, anno della soppressione, ed ancora oggi, grazie all'attivo comitato e alla comunità locale dell'omonimo quartiere, il Santo continua a essere venerato e celebrato durante la tradizionale festa del mese di aprile o maggio.
Nell'immagine è riprodotta la carta (Salemi 1769, aprile 4) contenente la descrizione del menù per la festa di San Francesco di Paola, composto da:
pasta fina;
prima pietanza: trigli e asinelli;
seconda pietanza: pesci spina e prago;
terza pietanza: morini e tannuti fritti;
acci (sedano) e noci.
sera:
lattuchi;
pietanza: sicci (seppie) fritti;
acci (sedano).
In occasione della festa il pesce è offerto dall' Ill.mo ed Eccell.mo don Giovanni Monroy, esponente di una delle famiglie nobiliari di Salemi. La settimana della festa è coincisa con la venuta dei bifarari (suonatori del flauto), ai quali, durante la loro permanenza, sono stati serviti carne, tumazzo, uova, pane, oltre al baccalà fritto e ad altri pesci.
Sono inoltre registrate le somme occorse per l'allestimento della festa: giochi di fuoco, tamburi, fiaccole, cera ed altro. Da evidenziare, il giorno 2 del mese, il consumo della tartuca (tartaruga) stufata, del sanguinaccio e del fegato fritto di tartuca.
Riferimenti archivistici/bibliografici
Corporazioni religiose soppresse. Salemi. Convento di San Francesco di Paola. Scritture contabili. Introiti ed esiti.
Unità archivistica
Libro di esito, n. 10, c. 34v. IT-TP0021+crss-csfp_10+0071.jpg
Estremi cronologici dell'unità archivistica
1767-1777
Tipologia
Volume

