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Menù di Santa Lucia
Descrizione
La devozione a Santa Lucia era particolarmente sentita dai frati salemitani, probabilmente anche in virtù del rapporto che storicamente aveva legato la confraternita di San Francesco di Paola di Salemi a quella di Santa Lucia, la quale, al tempo della fondazione del convento, aveva concesso ai Minimi l’uso della propria chiesa. Il 13 dicembre i frati erano soliti celebrare la ricorrenza in onore della Santa anche a tavola, mangiando piatti di stagione e dolci tipici. Nell’Ottocento, il menù di Santa Lucia, spesso condiviso con altri convitati, si componeva generalmente di un primo piatto di riso o pasta a brodo di pesci con lo zafferano o di pasta con mollica e sarde salate o di pasta "incaciata". Oltre alle sarde, le vopi erano tra i pesci di stagione preferiti e venivano servite arrostite, a conza dolce, a brodetto di latte di mandorle con cannella e garofali o con zafferano, a salsiccelle stofate con estratto di pomodoro, cannella e garofoli. Seguivano pasticci di verdure di stagione: broccoli, funghi e cardoni, uniti a sarde salate. Ma il vero pezzo forte delle portate era la "cuccìa", una preparazione a base di grano tenero lessato, ancora oggi consumato in Sicilia nelle sue diverse varianti, per ricordare il miracolo che pose fine ad una carestia che afflisse Palermo e dove, il 13 dicembre del 1646 (secondo una delle tradizioni più diffuse), una nave carica di grano giunse in porto salvando la popolazione ormai allo stremo. Il grano sarebbe stato bollito senza neppure macinarlo. In memoria di quell’evento nacque la tradizione della cuccìa. Nell’immagine si può leggere il menù del giorno di Santa Lucia del 1829, così composto:
riso con brodo di pesci e zafferano;
prima pietanza: vope bollite con salsa dolce di zucchero e mandorle;
seconda pietanza: salsiccelle stofate con estratto;
terza pietanza: polpette di vope a conza dolce con miele e mandorle;
piattino di sarde salate con olive nere e petrosino (prezzemolo);
coccìa con miele cannella e galofari;
finocchi, acce (sedano) e noci;
sera:
minestra di cavolicelli;
pietanza: rotondi arrostiti;
pomidoro.
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Riferimenti archivistici/bibliografici
Corporazioni religiose soppresse. Salemi. Convento di San Francesco di Paola. Scritture contabili. Introiti ed esiti.
Unità archivistica
Libro di esito, n. 13, c. 7v.
Estremi cronologici dell'unità archivistica
1829-1838
Tipologia
Volume

