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Menù di Pasqua
Descrizione
Le celebrazioni della Settimana Santa rientravano tra i momenti più attesi dai frati. Grazie alle informazioni contenute nei loro registri, veniamo a conoscenza della preparazione, per l'occasione, di apparati scenici: l'acquisto di gesso per ricreare le montagne del Sepolcro, di corde di canapa e aste di ferro da porre dietro il Signore per fare il “resuscito”, di spago per "vestire li personaggi del Santo Sepolcro". Nei menù della Settimana Santa, nel periodo compreso tra il 1829 e il 1837, compare una grande varietà di pietanze e preparazioni: riso a teano con pesce crapolato, cannella e galofari; asinelli capoliati fatti a mortaretti pieni di ricotta di mandorle e zucchero; pasta con sarde, finocchi e zafferano; merluzzo a tannura ad agghiotta; minestra mosoluche; carcioffoli rostiti ammollicati.
Nell’immagine si possono leggere i menù della Settimana Santa e quello della Pasqua del 30 marzo 1834, così composto:
pasta con latte di amandorla (mandorle) e zucchero;
prima pietanza: anguilla ad agliotta;
seconda pietanza: carcioffola (carciofi) fritta dolci;
terza pietanza: salsicciotta dolci di baccalaro;
carcioffola rostita;
piatto dolce: cippole (zippole) di simola;
noci e verde;
sera:
minestra verde;
pietanza: palamito;
arangi (arance).
Se vuoi gustarti una buona pasta con le sarde, ti suggeriamo il link accanto nel quale trovare la ricetta!
Riferimenti archivistici/bibliografici
Corporazioni religiose soppresse. Salemi. Convento di San Francesco di Paola. Scritture contabili. Introiti ed esiti.
Unità archivistica
Libro di esito, n. 13, c. 127r.
Estremi cronologici dell'unità archivistica
1829-1838
Tipologia
Volume

