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Menù del Natale
Descrizione
Il menù del Natale prevedeva spesso preparazioni a base dolce sia della pasta che del riso (quest’ultimo attestato anche nell'insolita variante con cioccolato, mandorle e zucchero del 25 dicembre 1773). La "conza dolce" riguardava curiosamente anche i pesci, come nel caso dei turdi fritti preparati con miele e mandorle (25 dicembre 1774). Le pietanze di pesce erano, inoltre, servite con condimenti ricercati, come la salsa d’uovo di tonno (usata per condire il prago o il merluzzo il 25 dicembre 1775). Tra i dolci serviti nelle festività natalizie o durante la Novena, oltre alla cobeta, solitamente offerta anche ai devoti e ai religiosi, si ritrovano "sfinci di riso", vino moscato e biscotti, sciuscioli, cassatelli di mendola con pasta tenera e mustazzoli o muscalori di Natale. Infine, non mancavano noci, nocilli, nocciole, castagne, calia e fichi secchi e poi, arance, "racina" (uva) e fichi d’india.
Tra i tanti menù conservati, si è scelto, a titolo esemplificativo, quello del giorno di Natale del 1771, che prevede:
riso con latte di mandorla, zucchero e cannella;
prima pietanza: purpetti dolci di merluzzo con latte di mandorla, zucchero e cannella;
seconda pietanza: murini fritti;
trunza, cobeta e calia;
sera:
pasta dolce (solitamente con mollica o con latte di mandorla, zucchero e cannella);
purpetti dolci;
finocchi.
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Riferimenti archivistici/bibliografici
Corporazioni religiose soppresse. Salemi. Convento di San Francesco di Paola. Scritture contabili. Introiti ed esiti.
Unità archivistica
Libro di esito, n. 10, c. 129v. IT-TP0021+crss-csfp_10+0261.jpg
Estremi cronologici dell'unità archivistica
1767-1768
Tipologia
Volume

