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Maestranze che prestavano la loro opera per il Convento di San Francesco di Paola di Salemi
Descrizione
I volumi di del convento su cui sono riportati i conti delle spese per le diverse attività giornaliere dei frati (pasti, interventi ordinari e straordinari di manutenzione del convento e della chiesa, attività agricole, pagamento dei salari, predisposizione di apparati e di quanto necessario per le diverse ricorrenze religiose, per fare alcuni esempi) ci forniscono un vivido spaccato della vita quotidiana dell'epoca. Un aspetto particolarmente curioso riguarda i riferimenti a una grande varietà di maestranze, che vengono riportate sui registri per annotare il salario elargito in cambio della loro opera. Tra queste, alcune ricorrono puntualmente nel conto mensile o trimestrale, come il barbiero, la lavandara, il famulo o il medico, come si legge nell'immagine riprodotta. Altre, invece, si trovano menzionate con riferimento a specifiche attività stagionali o straordinarie (agricole, commerciali, edilizie).
Di seguito, un elenco esemplificativo tratto dai registri del XVIII e XIX secolo.
APPARATORE: addobbava le chiese, specialmente in occasione di funerali o di cerimonie solenni.
ARGENTIERO: “rinnovava”, ossia lucidava, gli argenti sacri.
AROMATARIO: farmacista, speziale.
BARBIERO o BARBIERE: barbiere.
BORDONARO: effettuava trasporti di merci varie, servendosi specialmente di muli.
CERNITORE o CRIVELLATORE: setacciava i cereali servendosi di setacci a maglia.
CORRIERO: portava i messaggi.
FAMULO: domestico o aiutante, in generale, addetto ai servizi domestici o ai lavori di campagna, spesso inteso come persona di fiducia.
FERRIERO: fabbro.
LAVANDARA: lavandaia.
MANUVALE: operaio generico che svolgeva lavori manuali che non richiedevano una specializzazione particolare.
MASTRO D'ASCIA: operaio specializzato nella lavorazione del legno.
MASTRO MURATORE: esperto in interventi di muratura.
MATARAZZARO: cardava la lana, realizzava o rifaceva i materassi, spesso lavorando a domicilio.
MEDICO: medico.
MUSICO, CANTORE, BIFARARO o PIFARELLARO (suonatore del piffero): musicisti ingaggiati per ricorrenze religiose e in occasione dei tredici venerdì di San Francesco di Paola.
ORGANARO: riparava l’organo.
PIRRIATORE: specializzato nell’estrarre e sbozzare le pietre delle cave.
RIMUNDATORE: potava le piante.
STAGNATARO: stagnino, addetto a stagnare il pentolame della cucina.
TAMBURINARO: ingaggiato in occasione delle festività solenni, suonava il tamburo.
TIMPUNIATARO: lavorava il terreno (da “timpa”, in dialetto siciliano “zolla di terra”).
TRAMUTATORE: trasferiva il vino nuovo nelle botti.
Da: Antonino Traina, Nuovo vocabolario siciliano-italiano, 1868.
Paolo Cammarata, Il Castello e le campane, Palermo 1993.
Riferimenti archivistici/bibliografici
Corporazioni religiose soppresse. Salemi. Convento di San Francesco di Paola. Scritture contabili. Introiti ed esiti.
Unità archivistica
Libro di esito, n. 10, c. 48r. IT-TP0021crss-csfp_100098.png
Estremi cronologici dell'unità archivistica
1767-1777
Tipologia
Volume

