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La regola alimentare dei Minimi
Descrizione
Seguendo l’esempio del Santo, la regola dei Minimi di San Francesco di Paola prevedeva, e prevede ancora oggi, un particolare stile di vita quaresimale basato sulla proibizione del consumo di carni, di grasso, di uova, di qualsiasi specie di latticini e di tutti i loro composti e derivati, come il burro e il formaggio. Questa regola alimentare, comunemente nota come «strettissimo magro», ammette solo alimenti vegetali, erbe, legumi, pesce e nasce con l’intento di purificare il corpo e di elevare lo spirito, per poter meglio “tendere alle cose del cielo”. Solo per gli ammalati è prevista una particolare dispensa che contempla, nel caso di malattia lieve, la somministrazione di alimenti quaresimali più abbondanti all’interno dell’infermeria claustrale mentre, in caso di malattia grave, di qualsiasi alimento adatto a ristabilire al più presto la salute, ma solo presso l’infermeria esterna al convento. Nel nostro racconto, il riferimento alla presenza di cibo non quaresimale all’interno del dormitorio è eccezionalmente giustificato da esigenze narrative.
Riferimenti archivistici/bibliografici
Corporazioni religiose soppresse. Salemi. Convento di San Francesco di Paola. Scritture contabili. Introiti ed esiti.
Unità archivistica
Libro di esito, n. 10, c. 12r. IT-TP0021+crss-csfp_10+0026.jpg
Estremi cronologici dell'unità archivistica
1767-1777
Tipologia
Volume

