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I libri di medicamenti
Descrizione
I libri dei conventi rappresentano una preziosa miniera di informazioni anche sui malanni da cui erano affetti i frati, nonché sui diversi medicamenti usati per la cura dei religiosi o per alleviare le loro sofferenze. Dai registri si apprende di alcune malattie quali, ad esempio, le piaghe o la "spina ventosa", rara forma di tubercolosi ossea che colpiva le ossa lunghe delle dita di mani e piedi.
L’Archivio di Stato di Trapani conserva alcuni esemplari di libri di medicamenti provenienti, in particolare, dal convento di San Francesco d’Assisi di Partanna.
Tra i rimedi naturali e i composti più diffusi, alcuni si possono leggere nell'immagine riprodotta: il rabarbaro, utilizzato per le sue spiccate proprietà medicinali principalmente digestive e lassative; l'olio di ricino; il sale inglese (solfato di magnesio) noto per le sue qualità depurative e lassative oltre che disintossicanti; il cremor tartaro, un acido organico spesso estratto dall’uva e usato ancora oggi come lievito naturale; l'antacido; la manna, un prodotto naturale ricavato dalla linfa del frassino con proprietà emollienti, antinfiammatorie, bechiche ed espettoranti; la radice di jalapa, conosciuta soprattutto per le sue spiccate proprietà lassative; il citrato di chinina e la china china, preparati estratti dalla corteccia dell'albero di Cinchona (China), noti principalmente per le loro proprietà antimalariche; l'olio di arnica, potente antinfiammatorio; la speronella, il cui infuso di fiori e foglie veniva usato per le loro supposte proprietà diuretiche, vasodilatatorie, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Tali informazioni possono essere ancora oggi molto attuali per tramandare alcuni segreti dell’antica arte farmaceutica.
Riferimenti archivistici/bibliografici
Corporazioni religiose soppresse, Partanna, Convento di San Francesco d'Assisi
Unità archivistica
Nuovo libro dei medicamenti, n. 194, cc. 7v – 8r.
Estremi cronologici dell'unità archivistica
1836-1845
Tipologia
Vacchetta

